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Esercizi Spirituali

Pubblicato il 19 dicembre 2009 da redazione nella sezione Formazione, Liturgia

4l’Arte del Pregare

Siamo tutti “analfabeti” nella preghiera. Strada maestra per imparare a pregare è la preghiera biblica.
A questo tema fondamentale per la vita cristiana vogliamo dedicare i prossimi Esercizi Spirituali per i Catechisti della Diocesi che si terranno dal 26 al 28 febbraio, presso la Casa S. Giuseppe a Botta di Sedrina.

Guiderà anche quest’anno le meditazioni mons. Mauro Orsatti, biblista bresciano, docente presso lo Studio Teologico Paolo VI, il Seminario di Brescia e la Facoltà Internazionale di Teologia di Lugano.
Questi i principali argomenti di riflessione e di preghiera:

- Maria e la preghiera
Dimmi come preghi e ti dirò chi sei, preghiera del cuore e giaculatorie
Le dossologie dell’Apocalisse, la preghiera di lode
Tra cielo e terra, il Padre Nostro

Il Corso inizierà dalle ore 18.00 del venerdì e si concluderà la domenica con il pranzo.
Come di tradizione, gli Esercizi Spirituali sono gratuiti, aperti a tutti,
si è invitati a lasciare un’offerta libera alla Casa per le spese di vitto e alloggio.

Il programma dettagliato con tutti gli orari e le proposte verrà pubblicato dopo le vacanze di Natale.

Dal momento che numerose sono le richieste di partecipazione
vi invitiamo ad iscrivervi quanto prima

telefonando direttamente all’Ufficio Catechistico Diocesano (035.278.111)
dal lunedì al venerdì, entro il 15 febbraio.

Bootes

Pubblicato il 10 novembre 2009 da redazione nella sezione Formazione, Liturgia

BOOTEAttacca il tuo aratro ad una stella
La catechesi può divenire un privilegiato cammino di iniziazione alla preghiera, anzi, la preghiera stessa, la meditazione possono divenire il contesto privilegiato di annuncio e diformazione particolarmente rivolto ai preadolescenti.
Il catechista, come il contadino, è chiamato ad arare il terreno sul quale il seme dello Spirito cadrà e vigilerà affinchè questi trovi casa. Vedremo come può accadere…

Chiuduno, 15 novembre 2009
1° percorso: 15.45 – 2° percorso: 16.30

Intervista a don Ruben Capovilla

Bootes o “il contadino”… già il nome della costellazione può farci intuire qualcosa… Don Ruben, cosa intendi proporre quest’anno ai catechisti di Chiuduno?
L’obiettivo fondamentale della catechesi è far incontrare Dio; solo dopo l’incontro con Gesù Cristo la vita di un uomo, di un bambino, di un ragazzo si apre al desiderio di una conoscenza sempre più profonda di Lui.
Un catechista può quindi “arare” un terreno, il seminatore è un Altro, e il suo lavoro lo sa fare…
Per questo tenetermo di dare degli strumenti e dei metodi per imparare a pregare. La catechesi diviene quindi l’occasione di un momento di meditazione per aprire il cuore all’ascolto della Parola di Dio.

La tua proposta è rivolta ad una fascia d’età particolare?
L’idea iniziale era puntare l’attenzione sui ragazzi delle medie che si preparano alla Cresima, ma mi sono reso conto che il discorso di fondo deve partire molto prima, fin dall’infanzia… Cercherò quindi di spiegare ed approfondire il metodo sui tutti i fronti.

Da quello che vedi nel tuo Oratorio di San Colombano, ti sembra che i bambini, i ragazzi siano in grado di vivere una preghiera profonda?
Molti bambini, ragazzi, come tanti adulti pregano… ma non sanno pregare. E’ affascinante proporre dei metodi di preghiera e vedere poi la gioia di tante persone che hanno incontrato Cristo, anche solo negli occhi di un bambino.

Offrirai a Chiuduno anche del materiale?
Sì, metterò a disposizione le schede che sto sperimentando in questi anni nel mio Oratorio e che mi aiutano nel cammino di fede con i ragazzi e con gli adulti.

Padre nostro

Pubblicato il 24 agosto 2009 da redazione nella sezione Liturgia

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Padre Nostro – don Ruben Capovilla

COMMENTO ICONOGRAFICO

Filo conduttore: giochi di luce e ombre

immagine11PADRE NOSTRO

Dio, immenso, onnipotente, indicibile Dio., Poterci rivolgere a Lui è come guardare il Sole: accecante e impossibile. Non possiamo molto, né capire, né pretendere, eppure possiamo chiamare Dio papà, possiamo dirlo “nostro Dio”. È il grande il dono di poterci rivolgere a Lui da figli adottivi.

immagine2CHE SEI NEI CIELI

La fiamma di una candela vive solo se c’è ossigeno, solo se c’è il cielo; così l’uomo. Il cielo è il luogo in cui sta ogni uomo, per poter vivere: c’è un cielo in parte ad ogni uomo che vive. Dio abita i cieli non perché sia distante dall’uomo, ma perché è il più vicino a lui.

immagine3SIA SANTIFICATO IL TUO NOME

È oro (di un tabernacolo), segno di un dono prezioso, perché santificare è anzitutto lodare Dio, metterlo al primo posto, riconoscerlo come nostro Signore e Dio, donare a lui ciò che abbiamo di più prezioso.

È oro, segno di qualcosa di bello e prezioso che possiamo fare, ma che si manifesta e ha senso solo se illuminato da una luce Altra, che viene da fuori. Perché santificare il suo nome significa vivere i suoi comandamenti: fare quindi qualcosa di prezioso e bello che ha senso solo se illuminato dalla sua luce.

immagine4VENGA IL TUO REGNO

Una porta aperta: attesa di una luce che viene introdotta nella stanza. È una lampada, piccola fiammella custodita, che può portare ogni uomo. Il Regno di Dio è piccolo e fragile, proprio come un bambino, come un chicco di senape; eppure già adesso è presente e ogni uomo può portarlo e farlo accrescere.

immagine51SIA FATTA LA TUA VOLONTA’

Una finestra che riflette la luce: non ne è padrona, può solo rifletterla in verità e pienezza.


immagine6COME IN CIELO COSI’ IN TERRA

L’arcobaleno: segno di alleanza tra Dio e l’uomo, legame tra il cielo e la terra. La luce del cielo porta i colori di ogni cosa sulla terra.

immagine7DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO

La luce del Sole di ogni giorno che illumina le nostre strade, quelle che percorriamo tutti i giorni, con luci ed ombre che attraversiamo. Vuole sottolineare il quotidiano e la richiesta della preghiera è domanda a Dio di donarci ciò di cui abbiamo bisogno ogni giorno.

immagine-8RIMETTI A NOI I NOSTRI DEBITI

Un volto accarezzato dalla luce del perdono che libera dal buio della paura, slega dalla vergogna e dal senso di colpa, fa brillare la speranza e accenna a un sorriso.

immagine-9COME NOI LI RIMETTIAMO AI NOSTRI DEBITORI

Solo perché illuminati e perdonati possiamo anche noi perdonare. Non è un volto chiuso nel proprio orgoglio, ma con dolcezza guarda l’altro e gli dona la luce del perdono.

immagine101NON C’ INDURRE IN TENTAZIONE

Nel cammino di ogni giorno solo la luce di Dio può guidarci. Anche nelle vie che sembrano più buie la luce della sua presenza e della sua parola non ci abbandona all’errore e alla paura.

immagine111MA LIBERACI DAL MALE

Un cielo che coperto dalle nubi vede uno spiraglio di luce, uno squarcio di cielo.