«Vi è una misteriosa e profonda parentela tra musica e speranza, tra canto e vita eterna: non per nulla la tradizione cristiana raffigura gli spiriti beati nell’atto di cantare in coro, rapiti ed estasiati dalla bellezza di Dio. Ma l’autentica arte, come la preghiera, non ci estranea dalla realtà di ogni giorno, bensì ad essa ci rimanda per “irrigarla” e farla germogliare, perché rechi frutti di bene e di pace».
Esce a cura di Carlo Carniato, per i tipi di Marcianum Press (l’editrice dello Studio Teologico Marcianum del Patriarcato di Venezia) e con introduzione di Riccardo Muti (leggi qui anche la sua Introduzione), questa raccolta completa degli scritti di Joseph Ratzinger /Benedetto XVI sul canto e la musica. Si tratta di saggi, conferenze, omelie, saluti o discorsi nei quali, dal 1974 ad oggi, l’Autore parla di tale argomento. E’ quindi il manuale del Ratzinger-pensiero sulla musica ed in particolare sulla musica al servizio della liturgia, quella musica sacra che è “linfa vitale della liturgia”.
Alcuni di questi testi erano già disponibili in traduzione italiana in edizioni diverse. L’averli radunati in un’unica pubblicazione con l’aggiunta di tutti gli altri scritti, anche quelli minori e i più recenti, è stata impresa intelligente e felice; direi necessaria, visto lo stato della questione e la pochezza, più qualitativa che quantitativa, della letteratura riguardante tale tematica.
Essendo una raccolta di scritti di vario genere e non un unico saggio, la disorganicità strutturale viene brillantemente superata attraverso una coerente distribuzione del materiale per ambiti e per cronologia. Il volume infatti è diviso in quattro parti. La prima intitolata Musica sacra, Bibbia e Concilio costituisce il nucleo più importante: qui sono condensati i saggi fondamentali sull’argomento. La seconda parte è dedicata alla Musica liturgica, con approfondimenti anche pratici riguardanti la musica all’interno della prassi liturgica. La terza parte è intitolata Spiritualità della musica: in essa il filo conduttore è la capacità della musica di agire sullo spirito umano e di aprirlo ad alte ed altre prospettive. La quarta parte è intitolata Musica sacra e profana e raccoglie brevi e sapide pagine di discorsi contenenti le impressioni ricevute in occasioni di concerti ed eventi.
Basilari le pagine contenute nella prima parte: i tre saggi Sul fondamento teologico della musica sacra, La trasposizione artistica della fede. Problemi teologici di musica sacra e “Cantate a Dio con arte” Direttive bibliche per la musica sacra” , divengono la chiave interpretativa di quanto poi segue. Pagine non sempre facili ma comprensibilissime, nelle quali il teologo parte sempre dalla lucida constatazione dello stato di crisi della musica e della liturgia (che è innanzitutto dovuta alla crisi di fede), mette in evidenza le erronee impostazioni di fondo (funzionalismo ed estetismo) e propone soluzioni al superamento della crisi.
Nella seconda parte troviamo altri tre saggi dedicati alla musica liturgica: L’immagine liturgica del mondo e dell’uomo e la sua espressione nella musica sacra, con una interessantissima disamina teologica ( e conseguente demolizione) della voce “canto e musica” del Dizionario di liturgia delle Edizioni Paoline; “Di fronte agli angeli voglio cantarti” Tradizione di Ratisbona e riforma liturgica nel quale, a partire dall’esperienza del coro della cattedrale ratisbonense, mette in luce alcune luci ed ombre della applicazione pratica della riforma liturgica; infine Musica e liturgia, nel quale vengono riassunti i fondamenti intrinseci della musica sacra cristiana inerenti all’azione del Logos e dello Spirito nella liturgia.
La terza e quarta parta sono caratterizzate da pagine più brevi, dove la profondità del teologo lascia il posto alla confidenza intima dell’uomo, dell’ascoltatore e dell’esecutore di musica quale Benedetto XVI è. Ci viene rivelato così lo stupore che, ancora bambino, lo colse nell’ascolto di una Messa di Mozart e che gli rivelò la bellezza della liturgia cattolica, bellezza di cui si innamorò e del cui innamoramento vuole renderci tutti partecipi, attraverso lo scoprimento del vero volto della liturgia e del vero suo spirito. Senza stupore, infatti, non c’è apertura al Mistero e la liturgia fallisce il suo scopo.
Un libro da leggere, da studiare, da meditare e da mettere in pratica.
don Gilberto Sessantini
Resp. Diocesano Ufficio Musica Sacra
Joseph Ratzinger – Benedetto XVI,
Lodate Dio con arte,
Marcianum Press,
Venezia 2010,
pp. 268.




