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La verità della morte

Pubblicato il 4 novembre 2009 da redazione nella sezione Liturgia

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“Ci troviamo di fronte in questa circostanza alla verità della morte, a quella verità che si impone per il fatto che la morte ci appare come “definitiva”, l’evento definitivo, quello che non si può mutare.
La morte non è solo la conclusione dell vita, rappresenta il limite della vita, rappresenta anche l’estinzione della vita. Non per nulla usiamo l’immagine dello spegnimento…”

Ascolta l’omelia integrale del Vescovo Francesco
nella Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti
Cattedrale di Bergamo, 2 novembre 2009

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Mi piace novembre

Pubblicato il 2 novembre 2009 da redazione nella sezione Biblioteca, Liturgia

IIIIII“Beati fin d’ora i morti che muoiono nel Signore”:  questo il titolo del piccolo volume pubblicato in occasione dei 25 anni del servizio di don Virgilio Fenaroli nella parrocchia di S. Giacomo in Gromo. Venticinque anni di una presenza, di una “cura”  in un piccolo paese dell’Alta Val Seriana riletti a partire da una grande sensibilità pastorale, descritti in una poesia non comune che trova in questa raccolta di “colloqui notturni al cimitero” un momento davvero toccante e profondo.
Proponiamo per il momento l’introduzione al volume, riservando qualche altra pagina per le prossime settimane…

Novembre mi è sempre piaciuto:
quelle lunghe sere mi sono diventate amiche e mi danno la possibilità di dedicare più tempo alla riflessione, alla lettura, alla preghiera.
C’è una cosa che non mi piace: il termine “il mese dei morti”.
Capisco la bontà di un periodo di tempo dedicato ai nostri cari che ci hanno lasciato; ma dire “mese dei morti” mi dà la sensazione che i miei cari siano troppo lontani, mentre io me li sento molto, molto vicini. Più di prima.
Noi viviamo di ricordi; soprattutto di questi ricordi, che per me sono segno di una presenza che mi accompagna ogni giorno. Giustamente mi alleo con la liturgia che inizia questo mese con la festa di “Tutti i Santi”. Quella visione si allarga anche ai nostri cari, perché io me li vedo tutti in quella “moltitudine che nessuno può contare” di cui parla l’Apocalisse.
Mi piace novembre perché tutto ti invita a guardare in faccia alla realtà: quelle foglie che cadono e vengono “ziz-zagate” dal vento e parlano del tempo che scorre. Mettono a nudo la realtà, tu vedi il tronco: l’essenza della pianta.
Mi piace novembre per i suoi lunghi silenzi (almeno qui da noi): sembra che la natura ti voglia far gustare la musica legata ai tipici colori autunnali.
Vivi meglio il raccoglimento, dimensione profondamente umana e cristiana.
Sei invitato a porti interrogativi che penetrano nel tuo profondo e ti danno la visione esatta dei valori della vita.
Mi piace novembre perché mi piace la sera e novembre ha moltissimo della sera. Fai un bilancio; ti guardi dentro, nel tuo animo.
E scopri la tua miseria… scopri il lavorio paziente che lo spirito sta operando in te.
La Chiesa ha una splendida preghiera serale che viene chiamata “compieta”. E’ l’ultima preghiera della giornata: bisognerebbe sentirla recitata dai monaci! Ecco, novembre mi piace molto perché mi sembra il mese a cui ben s’addice questa preghiera.
E l’uomo, ogni uomo ha la sua sera, anche a vent’anni.
La nostra comunità pone gesti attraverso i quali la vicinanza con i nostri cari che ci hanno lasciato viene maggiormente evidenziata.
La preghiera, l’ottavario, le visite al cimitero sono l’espressione di una fede che è viva e che dà vita anche in questo mese: diremmo è forse il mese dove più degli altri ti accorgi che l’uomo è ancora buono.
Lo sarà ancora se non perderà il contatto con i “morti”, i nostri cari che ci hanno lasciato.
Novembre ci abbraccia tutti, ci indica i grandi sentieri che sono stati percorsi proprio da queste persone che noi sentiamo molto vicine.
Non c’è civiltà che non promuova gesti concreti di vicinanza con i morti.
E anche la nostra civiltà cristiana nata dalla fede dà una importanza straordinaria alla comunione con i morti; ci fa dire: credo la comunione dei Santi, la risurrezione della carne, la vita eterna.
Novembre è anche questo, soprattutto questo!