Articoli marcati con tag ‘Chiuduno 2009’

Delphinus

Pubblicato il 13 novembre 2009 da redazione nella sezione Formazione

DELPHINUSNegli Oceani misteriosi della disabilità
Il CVS di Bergamo offre uno spazio d’incontro dove genitori, animatori, catechisti e …. tutti “i cercatori di Dio” nei mari della diversabilità, possano regalarsi TESTIMONIANZE di cura, sostegno, catechesi con persone diversamente abili, soprattutto di giovane età.

Chiuduno, 15 novembre 2009
1° percorso: 15.45 – 2° percorso: 16.30

Intervista a Mario Guerci

Il Centro Volontari Sofferenza (CVS) di Bergamo sarà presente anche quest’anno a Chiuduno. Cosa in particolare avete pensato per questa edizione?
Proporremo una forma particolare di annuncio del vangelo rappresentata dalla testimonianza viva di alcuni genitori di ragazzi/ragazze diversamente abili. Questi genitori racconteranno brevemente la loro storia di dedizione e saranno anche a disposizione nello stand per incontrare i “cercatori di Dio” e così condividere le diverse esperienze di accoglienza e prossimità con chi vive o accompagna una condizione di disabilità.

Vedi nella nostra Diocesi una sufficiente attenzione nel mondo pastorale nei confronti delle persone diversamente abili?
Sì, dobbiamo dire che c’è una sensibilità, ancora modesta ma crescente verso le famiglie in cui vivono questi ragazzi.
In particolare i genitori esprimono sempre più la loro presenza nella Chiesa al cui compito missionario contribuiscono con tutta la ricchezza del loro vissuto.

Perchè avete scelto simbolicamente la costellazione del Delfino?
Il delfino è anzitutto una creatura allegra, giocherellona, cooperativa, pronta ad aiutare chi ha bisogno. Questo è lo stile che si vive nel CVS. Inoltre il delfino è un essere con abilità diverse dalle solite… che proprio per questo ci affascina e ci invita a diventare suoi amici!

Metterete a disposizione del materiale?
Certamente, i catechisti potranno trovare alcune pubblicazioni tra le quali il testo “Vogliamo solo dirti grazie di esistere” che appunto raccoglie le toccanti testimonianze dei nostri genitori.

Coma Berenices

Pubblicato il 12 novembre 2009 da redazione nella sezione Formazione

attentialleroseContro l’abitudine della sua presenza
Interpreteremo la vita di un uomo abbandonato, perso, a cui hanno rubato la scontata abitudine di una presenza. Siamo convinti sia ricerca, quella senza riflettori puntati, quella in sordina. Forse quella più autentica.

Chiuduno, 15 novembre
Unica proposta: 15.45

Intervista a don Andrea Boni

In che cosa consiste, don Andrea, quest’anno la vostra proposta?
E’ una lettura tratta dall’ultimo romanzo “Attenti alle resoe” di Pino Roveredo, autore triestino con un passato decisamente “ruvido”, uno scrittore che sa infondere in parole sentimenti umani di profonda intensità.

Cosa intendi per “lettura” di un testo?
Da questo romanzo abbiamo estrapolato alcune parti che sono diventate quindi il “nostro” testo. Lo riproporremo a due voci maschili e due femminili, dal momento che si narrerà di un uomo lasciato a se stesso da un rapporto coniugale ventennale.

Quali i destinatari di questa proposta?

La lettura vorrebbe avere come destinatari adulti e giovani che possano sentire propria la dimensione dell’abbandono e della solitudine. Non è una proposta che vuole immediatamente essere rivolta “al catechista”, ma a tutti coloro che si sentono in ricerca nel non adeguarsi mai a nessuna presenza che costella la propria esistenza.

Verrà consegnato a Chiuduno il testo della vostra lettura?
Andrea
No, non daremo alcun testo perchè pensiamo che la lettura debba essere gustata nell’ascolto. Metteremo invece a disposizione il romanzo.

Bootes

Pubblicato il 10 novembre 2009 da redazione nella sezione Formazione, Liturgia

BOOTEAttacca il tuo aratro ad una stella
La catechesi può divenire un privilegiato cammino di iniziazione alla preghiera, anzi, la preghiera stessa, la meditazione possono divenire il contesto privilegiato di annuncio e diformazione particolarmente rivolto ai preadolescenti.
Il catechista, come il contadino, è chiamato ad arare il terreno sul quale il seme dello Spirito cadrà e vigilerà affinchè questi trovi casa. Vedremo come può accadere…

Chiuduno, 15 novembre 2009
1° percorso: 15.45 – 2° percorso: 16.30

Intervista a don Ruben Capovilla

Bootes o “il contadino”… già il nome della costellazione può farci intuire qualcosa… Don Ruben, cosa intendi proporre quest’anno ai catechisti di Chiuduno?
L’obiettivo fondamentale della catechesi è far incontrare Dio; solo dopo l’incontro con Gesù Cristo la vita di un uomo, di un bambino, di un ragazzo si apre al desiderio di una conoscenza sempre più profonda di Lui.
Un catechista può quindi “arare” un terreno, il seminatore è un Altro, e il suo lavoro lo sa fare…
Per questo tenetermo di dare degli strumenti e dei metodi per imparare a pregare. La catechesi diviene quindi l’occasione di un momento di meditazione per aprire il cuore all’ascolto della Parola di Dio.

La tua proposta è rivolta ad una fascia d’età particolare?
L’idea iniziale era puntare l’attenzione sui ragazzi delle medie che si preparano alla Cresima, ma mi sono reso conto che il discorso di fondo deve partire molto prima, fin dall’infanzia… Cercherò quindi di spiegare ed approfondire il metodo sui tutti i fronti.

Da quello che vedi nel tuo Oratorio di San Colombano, ti sembra che i bambini, i ragazzi siano in grado di vivere una preghiera profonda?
Molti bambini, ragazzi, come tanti adulti pregano… ma non sanno pregare. E’ affascinante proporre dei metodi di preghiera e vedere poi la gioia di tante persone che hanno incontrato Cristo, anche solo negli occhi di un bambino.

Offrirai a Chiuduno anche del materiale?
Sì, metterò a disposizione le schede che sto sperimentando in questi anni nel mio Oratorio e che mi aiutano nel cammino di fede con i ragazzi e con gli adulti.