Negli Oceani misteriosi della disabilità
Il CVS di Bergamo offre uno spazio d’incontro dove genitori, animatori, catechisti e …. tutti “i cercatori di Dio” nei mari della diversabilità, possano regalarsi TESTIMONIANZE di cura, sostegno, catechesi con persone diversamente abili, soprattutto di giovane età.
Chiuduno, 15 novembre 2009
1° percorso: 15.45 – 2° percorso: 16.30
Intervista a Mario Guerci
Il Centro Volontari Sofferenza (CVS) di Bergamo sarà presente anche quest’anno a Chiuduno. Cosa in particolare avete pensato per questa edizione?
Proporremo una forma particolare di annuncio del vangelo rappresentata dalla testimonianza viva di alcuni genitori di ragazzi/ragazze diversamente abili. Questi genitori racconteranno brevemente la loro storia di dedizione e saranno anche a disposizione nello stand per incontrare i “cercatori di Dio” e così condividere le diverse esperienze di accoglienza e prossimità con chi vive o accompagna una condizione di disabilità.
Vedi nella nostra Diocesi una sufficiente attenzione nel mondo pastorale nei confronti delle persone diversamente abili?
Sì, dobbiamo dire che c’è una sensibilità, ancora modesta ma crescente verso le famiglie in cui vivono questi ragazzi.
In particolare i genitori esprimono sempre più la loro presenza nella Chiesa al cui compito missionario contribuiscono con tutta la ricchezza del loro vissuto.
Perchè avete scelto simbolicamente la costellazione del Delfino?
Il delfino è anzitutto una creatura allegra, giocherellona, cooperativa, pronta ad aiutare chi ha bisogno. Questo è lo stile che si vive nel CVS. Inoltre il delfino è un essere con abilità diverse dalle solite… che proprio per questo ci affascina e ci invita a diventare suoi amici!
Metterete a disposizione del materiale?
Certamente, i catechisti potranno trovare alcune pubblicazioni tra le quali il testo “Vogliamo solo dirti grazie di esistere” che appunto raccoglie le toccanti testimonianze dei nostri genitori.



