Dopo aver presentato lo scorso dicembre due pregevoli Bibbie confrontando due capisaldi dell’illustrazione quali Stefan Zavrel e Ulises Wensell, vogliamo ora ampliare il discorso iconografico sul Battesimo di Gesù. Si tratta di uno degli episodi più importanti del NT e, come tale, la sua raffigurazione dovrebbe essere presente sia nelle Bibbie che nei catechismi CEI o nei loro sussidi. Questo a partire certamente dalla rilevanza teologica del brano ma anche per il decisivo collegamento al Sacramento del Battesimo nell’itinerario dell’Iniziazione Cristiana dei ragazzi.
Il catechismo “Lasciate che i bambini vengano a me” – indirizzato “ai bambini fino ai 6 anni” ed evidentemente ai loro genitori – inspiegabilmente non dedica alcuna immagine al Battesimo di Cristo; il catechismo verde “Io sono con voi” – 6-8 anni – riporta solo un disegno che raffigura il Battista al Giordano (pag.38) e, pur dedicando varie immagini alla celebrazione del Battesimo nel capitolo VII, ancora una volta rincuncia alla descrizione figurativa del Battesimo di Gesù.
La nostra ricognizione finisce rapidamente in quanto il catechismo rosso “Venite con me” (8-10 anni) dedica una pagina (30) al Battista e al suo incontro con Gesu senza tuttavia esplicitare il suo Battesimo e accompagnando il testo scritto ad una “attualizzazione iconografica” dove vediamo una serie di persone di età diversa che semplicemente si incontrano e si salutano. Il catechismo azzurro “Sarete miei testimoni” (10-12 anni) racconta rapidamente a pag. 31 l’infanzia di Gesù e prima di affrontare l’episodio delle Tentazioni cosi scrive: “Anche Gesù si presenta a Giovanni per domandargli il battesimo di penitenza. Egli era senza peccato, ma è venuto tra i peccatori per aprirci la via della vita. Così Gesù compie la volontà del Padre. Dio conferma la sua missione con il dono dello Spirito Santo e lo rivela come il Salvatore annunciato dai profeti e atteso dal popolo di Israele “Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto”. Si invita quindi a leggere il brano evangelico ma la pagina non ne presenta alcuna immagine.
Possiamo così dire che fino ai 12 anni i ragazzi non trovano nei catechismi alcun riferimento iconografico dedicato al Battesimo di Cristo. Ecco perchè diviene decisivo per il catechista il supporto di altro materiale… di qualità.

Un testo originale pensato dalla Diocesi di Strasburgo e pubblicato in Italia già da alcuni anni – “Incontrare Gesù Cristo oggi” , EDB – affronta, spiega ed intende attualizzare una quarantina di pagine del NT; Charles Singer e Albert Hari aiutano il ragazzo a percepire gli elementi essenziali degli episodi scelti, riportano il testo completo e mirano ad una interpretazione coinvolgente sempre originale e profonda, concludendo ogni scheda con una preghiera. Anche l’apparato iconografico è interessante: “classico” quando vuole descrivere il brano biblico, molto attualizzante e di buona qualità nelle parti dedicate al collegamente fede-vita e alla preghiera. Quella del Battesimo è una raffigurazione molto tradizionale, corretta dal punto di vista biblico, ma che non intende andare oltre il semplice raccontare. Gesù è visto di spalle, vediamo solo il volto del Battista e, in lontananza, quello della folla. Pochi elementi, sufficientemente distanziati tra loro per poter dare risalto ai due personaggi principali. I colori sono caldi, varia la gamma cromatica, l’acqua del Giordano quasi invisibile. Nessuna colomba anche se il brano di Mc la cita esplicitamente.

Il grande Eric Puybaret illustra il Battesimo di Gesù in un libro scritto da Charles Delhez (Gesù, Paoline – 2009): si tratta di un testo che affronta le domande principali sulla figura di Cristo, interrogativi che possono interessare i ragazzi come gli adulti affrontati con essenzialità e competenza. L’immagine del Battesimo è molto suggestiva, ancora una volta “classica” nell’impostazione, tenui e delicati i colori, quasi un quadro italiano del Quattocento. Al centro Gesù e Giovanni, nessun altro attorno a loro. Gesù inchinato, umile, in atteggiamento di obbedienza alla volontà del Padre. Gli alberi e le rocce attorno, ben distanziati, creano un effetto di pace e serenità, di essenzialità così caratteristici dell’illustratore francese.

Ben diversa la scelta di Sieger Koder, sacerdote ed illustratore tedesco, in una Bibbia per ragazzi mai tradotta in italiano. Possiamo rintracciare in questo singolare “Battesimo” caratteristiche che ricorrono spesso in testi e catechismi tedeschi/austriaci: una forte drammaticità volutamente rivolta al mondo dei ragazzi, un disegno decisamente moderno, di grande impatto, non solo per la gamma cromatica intensa e sferzante. Ciò che interessa maggiormente è l’interpretazione teologica che Koder vuole dare del racconto e che struttura evidentemente la composizione dell’immagine: un triangolo fende la roccia e racchiude la figura del Battista con il braccio puntato verso l’alto, verso il blu del cielo e quella luce che interpreta la colomba e la volontà del Padre. Appena accennato il volto di Cristo, avvolto dall’acqua come dalla mano di Giovanni che abbraccia, quasi consola, unendo i due nel sacrificio della loro vita. Ecco allora il rosso delle pietre in primo piano, il rosso del sangue, il rosso dell’amore; l’acqua appena increspata dalla luce, quella che viene dall’alto e che verticalmente scende sui due personaggi.

Altra grande raffiguraziuone del Battesimo è quella dell’illustratrice spagnola Carme Solè Vendrell. Purtroppo la sua Bibbia, da anni esaurita, non è mai stata ristampata dalla Jaca Book, ed è un vero peccato. Si osservi con attenzione il Battesimo riportato qui sopra: senza rinunciare affatto all’essenzialità, la Vendrell crea un contesto solenne, misterioso… che ad alucni potrà suggerire tristezza, dolore. Non importa, ribadiamo quanto invece siano deleterie e diseducative raffigurazioni bibliche banalizzanti o che, con l’illusoria intenzione di rendere più vicino l’episodio ai ragazzi, infantilizzano l’immagine compromettendo magari per anni la memoria del testo… Qui niente di tutto ciò: quelle nubi squarciate dalla luce, una luce che si fa strada persino tra le rocce dividendole… e finalmente la colomba. Tutto è pensato per mettere a fuoco i due protagonisti: Giovanni che versa l’acqua, quasi in un gesto benedicente che richiama di fatto la celebrazione attuale del Sacramento per asperisione e non per immersione; Gesù, raffigurato come sulla croce, a capo inclinato, nel gesto che esprime e prefigura obbedienza filiale ma anche il dono dello Spirito effuso sul Golgotha. Scelta cromatica curatissima che gioca sul bianco, i grigi, le tonalità sul marrone. Ancora una volta rileviamo non un semplice raccontare il brano, ma il tentativo di entrare nel Mistero, di esprimere con il colore e le forme la sua densità teologica, in questo caso direttamente connessa con l’Evento pasquale.
Il discorso potrebbe certamente continuare, riportando le immagini di altri interessanti illustratori quali, ad esempio, l’italiana Alessandra Cimatoribus che ha curato un bel Vangelo di Luca edito dalle Edizioni Messaggero. Andrebbe pure esplorato anche l’immenso potenziale racchiuso nell’arte sacra, dalle prime raffigurazioni del Battesimo sino a quelle contemporanee, un potenziale da cui frequentemente attingono testi catechistici stranieri innovativi ed interessanti. Ma questo è un altro capitolo… che affronteremo a suo tempo.