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Il popolo delle meraviglie
Pubblicato il 6 settembre 2009 da redazione nella sezione Biblioteca, UfficioSarà presentato mercoledì prossimo e quindi sarà disponibile nelle librerie il nuovo Itinerario biblico catechistico,
dedicato in quest’Anno Sacerdotale alla riscoperta del sacerdozio regale e ministeriale
e curato dall’Ufficio Catechistico e dall’Apostolato Biblico della Diocesi.
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Il viaggio della vita
Pubblicato il 1 giugno 2009 da redazione nella sezione Liturgia, Ufficio
Omelia ai Cresimandi di Mons. Beschi
Cattedrale di Bergamo, Pentecoste 2009
[Siete stati chiamati per nome ed avete risposto “eccomi!”] E’molto importante questo primo gesto, importante perché non è semplicemente un appello – sappiamo che ci siete – ma il vostro “eccomi” è proprio una risposta ad una chiamata e questa chiamata è quella di Gesù, quel Gesù che avete conosciuto in questi anni della vostra infanzia fino ad ora che siete diventati giovani, e questo Gesù vi chiama ad essere suoi amici. Quindi la vostra risposta è non semplicemente “io ci sono” ma “io ci sto a questa amicizia, ho conosciuto Gesù e sono contento di essere suo amico”.
Cari ragazzi e ragazze, voi ricevete il dono dello Spirito il giorno in cui la Chiesa in tutto il mondo celebra la Festa dello Spirito: lo Spirito di Dio promesso da Gesù scende sugli Apostoli nel giorno di Pentecoste e comincia la grande avventura cristiana, l’avventura cioè di amici e amiche che credono in Gesù e che lo portano con le loro voci, con i loro volti, con le loro vite in ogni angolo del mondo. Questa avventura, in questo momento, coinvolge anche voi.
Don Giuseppe, all’inizio, ha parlato del viaggio della vita e qualche istante fa, nel Vangelo, abbiamo sentito questa parola: Gesù promette lo Spirito Santo e dice “Egli ci guiderà alla verità tutta intera” (Gv 16,13). Sapete quale verità? La verità della vita. Noi possiamo conoscere tante verità ma la verità più importante di tutte – quella che è importante per voi oggi, ma che non è meno importante per me, per i vostri genitori, per le persone che sono qui con voi in questo momento… – è la verità della vita.
“Lo Spirito Santo vi guiderà alla verità tutta intera”, vale a dire alla possibilità di comprendere non solo con la testa, non solo con il cuore, ma con tutto voi stessi che cos’è questa “benedetta vita”, che è la cosa più preziosa, perché sono io, sono i miei giorni, sono quello che mi succede e quello che decido io.
Mentre ascoltavo don Giuseppe e immaginavo questo viaggio della vita, pensavo che viaggiando si vedono città diverse, viaggiando si vede cambiare lo scenario davanti ai nostri occhi; nel viaggio della vita vedrete cambiare tante città, tanti scenari, ma – carissimi ragazzi e ragazze – il viaggio della vita, tra le cose meravigliose che porta con sé, è che cambiamo noi. Non cambia semplicemente il mondo attorno a noi ma la cosa più sorprendente è che cambiamo noi.
In questo momento, voi lo sapete molto bene, i vostri cari sono un po’ trepidanti non perché ricevete la Cresima – anzi sono molto contenti di questo – ma perché state cambiando. Voi state vivendo un periodo della vita in cui il cambiamento è assolutamente vistoso, visibile e veloce; ci sono delle cose che cambiano e non dipendono da noi: si cresce – si cresce velocemente e meno velocemente – il nostro volto anche quello cambia un po’; ci sono delle cose che non dipendono da noi, ma ci sono delle cose che dipendono da noi.
Allora voi potete cambiare perché imparate tante cose, potete cambiare perché la fortuna vi è compagna, la sfortuna vi ha colpito; potete cambiare perché nella vostra famiglia avviene qualcosa di bello che provoca un cambiamento o qualcosa di brutto – io non vi auguro – che però provoca altri cambiamenti. Ma, ragazzi e ragazze, la cosa più importante è come cambiamo dentro, alla fine “come vogliamo essere”. Lo dico a voi che state crescendo ma lo ricordo anche a tutti noi, fratelli e sorelle: certo, la vita è fatta di eventi che provocano dei cambiamenti non solo fuori di noi ma anche in noi. Alla fine, però, noi siamo quello che decidiamo di essere.
Cari ragazzi e ragazze, lo possiamo decidere da soli: “io voglio essere una persona importante… io voglio essere una persona che tutti ammirano… io voglio essere un bravo ragazzo… io voglio essere una persona simpatica… io voglio essere capace di raggiungere dei traguardi che altri non hanno mai raggiunto, io…”. Ognuno di noi può decidere questo, facendo i conti con la vita che a sua volta mette in gioco anche degli imprevisti, ma facendo i conti soprattutto – cari ragazzi e ragazze – con Qualcun Altro; non solo con la fortuna o la sfortuna, ma con Qualcun Altro.
E’ importante che noi decidiamo chi vogliamo essere, ma io vi dico che è bello poterlo decidere non da soli. Noi non diventeremo mai grandi da soli: noi diventiamo grandi se siamo capaci di amare, diventiamo grandi perché Qualcuno ci ha amato. Voi diventate grandi, diventate uomini e donne… ma diventate grandi dentro nella misura in cui sentite che c’è qualcuno che vi vuol bene e, cari fratelli e sorelle, è stato così per noi ed è così per i nostri figli e continua ad esserlo anche se siamo diventati persone adulte.
Ma ad un certo punto uno scopre che non gli basta essere amato ma che lui diventa capace di amare: questo è diventare grandi; allora io divento quello che voglio nel viaggio della vita che mi cambia ma non solo per fortuna o sfortuna e nemmeno solo perché lo voglio io… la cosa meravigliosa è che tutto questo avviene dentro dei rapporti, delle relazioni, delle amicizie: l’amore.
Io credo che voi l’abbiate già sperimentato: potete avere tutti i regali del mondo, potete avere la casa bella, potete avere tutto, la scuola che va bene, potete avere i giochi che preferite… ma se manca un amico o un’amica veri, se nella vostra casa c’è un’atmosfera non bella, allora uno può avere tutto ma è come se non riuscisse a respirare, a crescere, a diventare grande.
Dio che ci ha fatto, tutto questo lo sa; ma non lo sa soltanto, lo fa: Lui, per primo, ci ha amato e perché non ne dubitassimo ci ha dato suo Figlio; e perché le parole di Gesù non ci risultassero delle belle favole, Lui è morto per noi. Cosa vogliamo di più per credere che l’amore di Dio è vero e ci fa diventare grandi?
Tutto questo, cari ragazzi e ragazze, non è perché lo dico io e nemmeno semplicemente perché lo ascoltiamo in un libro, ma ci è comunicato attraverso lo Spirito di Dio: Dio non ci dice soltanto una parola, non ci dà soltanto un insegnamento, non ci affida soltanto un ricordo (Gesù, una gran brava persona… vogliamo un po’ essere con Lui….), ma ci comunica il suo Spirito, la sua vita, il suo cuore, la sua persona.
E noi viviamo così. Io vi dico – e lo ricordo anche a voi, cari fratelli e sorelle – che ogni volta che noi, nella nostra coscienza, a partire dalla fede, riconosciamo ed accogliamo il dono dello Spirito di Dio, le parole di Vangelo – quelle che ci fanno grandi, quelle che ci fanno uomini e donne e che vorremmo facessero uomini e donne veri i nostri figli – diventano vere ed in qualche misura anche possibili dentro una storia che è anche quella dei nostri limiti e delle nostre contraddizioni, ma che è animata da un principio inesauribile che è proprio lo Spirito di Dio.
Cari ragazzi e ragazze, vi siete preparati; ora ricevete con tanta semplicità e tanta gioia questo Spirito di Dio che è come una sorgente inesauribile di vita: qualsiasi cosa vi succeda nella vita, sappiate che quello Spirito non vi abbandonerà mai.
“Ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono”: è il sigillo per sempre, Dio con voi.
† Francesco Beschi
Vescovo di Bergamo



