Archivi per la categoria ‘Biblioteca’

PONYO sulla scogliera

Pubblicato il 10 agosto 2011 da redazione nella sezione Biblioteca

ponyoUna storiablu

C’era un tempo in cui il Mare abbracciava la Terra e l’acqua accarezzava i monti, giocava con i rami degli alberi e i pesci si rincorrevano nei prati, ridendo assieme ai bambini.

Il Mare non si arrabbiava mai con la Terra e se, qualche volta, capitava che i venti capricciosi arruffassero le onde, era solo per giocare a nascondino con gli scogli, solleticare i campi e le strade, per colorare di blu i tetti delle case.

Poi venne il tempo in cui ci fu uno squarcio nel mondo, e il Mare non abbracciò più la Terra, non accarezzò più i monti, né giocò più con gli alberi. I pesci non scherzarono più con i bambini nei prati. Le onde si abbatterono furiose sulle spiagge, travolsero case e villaggi, inghiottirono le navi, i rami si schiantarono, sotto gli schiaffi dell’acqua. E le creature del mare non poterono più affacciarsi sulla terra. Erano tenute prigioniere da uno stregone che pensava che gli uomini fossero creature malvage, era loro la colpa se il mare non abbracciava più la terra.

Ma c’era una pesciolina rossa ghiotta di prosciutto, che si chiamava Brunilde. Era curiosa di vedere cosa ci fosse oltre la superficie blu da dove entrava il sole. Allora decise di salire fin lassù e qui conobbe un bambino Sosuke che la chiamò con un nuovo nome, Ponyo, perché era morbida e spugnosa. Questa è la storia della loro amicizia e di come alla fine il Mare e la Terra tornarono ad abbracciarsi.

Quando lo squarcio del mondo fu riparato.

Ponyo vuole diventare un essere umano”

(Ponyo)

Echi dalla Bibbia

Per citarne solo alcuni:

il primo richiamo biblico, sia nella Sirenetta che in Ponyo, è, bellissimo, l’ Incarnazione con riferimento a Filippesi 2 (da adattare ai bambini).

Più semplice Gv 15, 13 sul dare la vita per gli amici.

Sottolineando il modo in cui Risa, la mamma di Sosuke, tratta il figlio (dandogli piena fiducia, nonostante sia piccolo, sarà poi il bambino a confortare la mamma nel momento della difficoltà), si potrebbe pensare alla fiducia che Dio ripone nell’uomo (Annunciazione,  o il compito affidato a Pietro, o alla missione dei profeti (Giona, Elia, Isaia..), qui ogni catechista può scegliere il personaggio più adatto al gruppo che ha e in base al proprio percorso.

A partire dalla sfiducia del padre di Ponyo verso il genere umano, opposta alla fiducia di Ponyo si può leggere il Salmo 8 ( Che cos’è mai l’uomo perchè di lui ti ricordi…), l’uomo vivente è la gloria di Dio (Sant’Ireneo).

Poi ci sarebbe il tema della vecchiaia (le nonnine dell’ospizio dove lavora Risa) che dà ancora frutto – Salmo 92 ( Nella vecchiaia daranno ancora frutti, saranno verdi e rigogliosi …) e quello de mare, centrale nel film, nella sua ambivalenza simbolica.
Il mare in tempesta che si placa nel momento dell’abbraccio tra Ponyo e Sosuke, con un arcobaleno (qui il riferimento è al Diluvio e alla pace tra Dio e gli uomini).


Altri spunti di riflessione e percorsi didattici, clicca su SCHEDA

Onda su ondadalla Sirenetta di Andersen

La parola alla REGIA … Hayao Miyazaki

piccoli critici in erba … Leggi il commento dei bambini

Le frasi

  • Il pregiudizio: Le persone non si giudicano dall’apparenza (Risa); Se un pesce rosso arriva sulla spiaggia, arriva lo tsunami (la vecchietta )
  • La cura dell’altro: Ci penserò io a proteggerti (Sosuke a Ponyo)
  • La sofferenza del mare: Che sporcizia, che sozzura!… Gli esseri umani non fanno altro che depredare la vita del mare (Fujimoto)


CanzoncinaCanzoncina di Ponyo di Ponyo

Regia: Hayao Miyazaki

Soggetto,  sceneggiatura e montaggio:  Hayao Miyazaki

Responsabile dell’animazione:  Katsuya Kondô

Musiche: Joe Hisaishi

Giappone, 2008, 100’ circa, col

Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2009

Curiosità: il vero nome di Ponyo è Brunilde, regina islandese di cui si innamora Gunther, re dei Burgundi. Egli, per conquistare la regina, chiede aiuto a Sigfrido (poema del Nibelunghi).Il regista si è ispirato alla Sirenetta di Andersen.

Personaggi: Ponyo, Sosuke, Fujimoto (il padre di Ponyo), Risa (la madre di Sosuke), Koichi (il padre di Ponyo), Gran Mammare (la madre di Ponyo), le sorelline di Ponyo.

Il mare dà mostra di sé

Pubblicato il 6 agosto 2011 da redazione nella sezione Biblioteca, Formazione


Fascino e terrore 1
La Mer

Fascino e terrore

Fascino e terrore 3

Fascino e terrore

Fascino e terrore Fascino e terrore

Katsushika Hokusai, Chôshi dans la province de Shimôsa Miroir historial, Séparation de la Terre et de la mer - sec. XIV Neptune, avec son trident, entouré des tritons, Évrard de Conty, Le Livre des échecs amoureux moralisés, sec. XV Louis Garneray (1783-1857), Le Naufragé

Affiche pour Moby Dick de Herman Melville, Par le théâtre de l'Éphémère. Angoulême, Centre Saint-Martial, 1987

Sciogliamo le vele!

Pubblicato il 2 agosto 2011 da redazione nella sezione Biblioteca, Formazione

Eric Puybaret

Il mare ha molti volti. Il volto che ci svela dipende da come lo vediamo. La prospettiva cambia, infatti, se stiamo seduti su una sedia a sdraio, come fanno i passeggeri di una nave da crociera, oppure se navighiamo in una barca, sbattuti dal vento e dalle onde alte, se stiamo sulla spiaggia con i piedi nascosti nella sabbia, con lo sguardo che vaga lontano. L’orizzonte si staglia chiaro contro il cielo.

Il mare: oggetto di nostalgie che non possono essere spente e sorgente di grandi pericoli! Ma il mare è anche il più grande scenario di scambi mondiali. Vere e proprie strade, vie d’acqua, sono state aperte nel vasto mare.

Il mare evoca nostalgia: dal capitano Nemo, in viaggio col misterioso sommergibile Nautilus, al capitano Acab che insegue Moby Dick, la balena bianca, la letteratura universale propone una biblioteca infinita che, come le onde, stimola e appaga sempre la nostalgia del mare.Il mare è un’inesauribile fonte di ispirazione per la cultura dell’uomo, dai romanzi, ai poemi, al cinema.

La Bibbia menziona diversi mari: il Mar Mediterraneo, il Mare Rosso, il Mar Morto, il Mare di Galilea, cioè il lago di Genezaret e il Golfo Persico. La Bibbia contiene molte storie di mare e di acqua che vanno dall’assenza di pioggia, nel caso di una grande siccità, fino al grande diluvio, dalla sete fino all’essere saziati dall’acqua della vita. Un particolare significato assumono nelle tradizioni bibliche due aspetti dell’acqua: da un lato l’aspetto che dà la vita e dall’altro quello che la minaccia. L’acqua è fonte di vita, e questo è tanto più vero in una regione del mondo segnata dalla siccità e dalla carestia come quella dove sono ambientati i racconti biblici. D’altro canto gli uomini conoscono anche, come leggiamo negli stessi racconti, il mare come elemento che minaccia la vita, che rappresenta le potenze del caos.

Nessun uomo di cui parla la Bibbia naviga sempre per i mari di questo mondo soltanto per il gusto di affrontare i pericoli e di vivere le gioiose avventure dei marinai, ma tutto è collegato all’ascolto o al rifiuto di ascoltare la voce di Dio che guida gli uomini. La volontà di Dio è sovrana sul mare e sull’acqua.

Il soffio dello Spirito agita le vele di tante navi nei racconti biblici. Lo Spirito di Dio ha anche lo scopo di diffondere la Parola di Dio, il messaggio di Dio per il suo popolo, di portarlo di costa in costa, di continente i continente. Come Paolo era in viaggio per diffondere la Parola di Dio, così non si può immaginare la missione cristiana senza il mare sul quale si porta il suo messaggio.

Quando la Bibbia parla di acqua e di mare, abbiamo a che fare con la vita stessa: con la vita e anche con coloro che leggono queste storie e da esse restano colpiti e trasformati. Il messaggio biblico vale per quelli che viaggiano per il mare e il messaggio del vento di Dio e del moto delle onde vale per tutti gli abitanti della terra: la vita di cui racconta la Bibbia vivifica e rinfresca come l’acqua.

Il tema dell’acqua è quanto mai presente anche nella liturgia. La via d’acqua del battesimo, per esempio, è una strada verso la vita, grazie alla quale Dio in qualità di creatore rende possibile la vita. Su questa via d’acqua del battesimo si può camminare, come Gesù ha camminato sulle acque.

Una nave non è costruita per rimanere in porto, ma per prendere il largo.
Avventuriamoci dunque nel mare grande della  tradizione biblico/liturgica e vediamo dove ci portano le onde e i venti.

a tutti i lettori:

Vogliamo dedicare questo mese di agosto a suggerimenti catechistici sul tema dell’acqua che ci piacerebbe venissero anche da voi; è sufficiente solo un’immagine, una catechesi associata ad un brano biblico, che avete realizzato durante gli anni, un film, una meditazione, un brano musicale, un testo della letteratura, sta alla vostra gratuità nel condividere.

Potete commentare quanto suggerite o solo riportare l’idea lasciando che altri commentino la vostra proposta …

A tutti buona navigazione su questo blog anche nel tempo estivo!