
E allora veglia! Non dormire nelle tue sicurezze! Non fare il lazzarone nei tuoi vizi! Apri gli occhi perché succede qualcosa di grande, veglia perché non sai l’ora di quando arriverà il Buon Gesù, non aver paura di spendere del tempo per Lui.
Guai a chi dorme, a chi passa questo tempo come le altre settimane dell’anno, è l’incontro della vita, possiamo portare nel nostro cuore il bimbo Gesù, farlo abitare in noi, parlargli, giocare con Lui, ascoltarlo, coccolarlo, crescere insieme, farlo conoscere ai nostri amici. Questo tempo è troppo prezioso per essere buttato via, mettiamo da parte le cose che non servono, le distrazioni, la preoccupazione dei regali, le feste …. Portiamo nella nostra vita alcuni gesti di accoglienza, gesti di generosità … impegnamoci davvero a fare dei gesti concreti: pregare 10 minuti prima di andare a dormire, ringraziare Gesù per quello che mi ha donato non è impossibile anche se hai lavorato tutto il giorno ….
Che cosa devo togliere dal mio cuore, cosa devo buttare nell’immondizia?
Che cosa è opera del male e non mi aiuta ad amare?
Tutti, piccoli o grandi, abbiamo bisogno di cambiare, di convertirci, di avvicinarci sempre più a Lui e diventare più amici suoi.
Mercoledì mi trovavo a Potosì per il ritiro con i preti di lì, nella notte mi sveglio …. Non so il perché … stanco di rimanere imbalsamato nel letto e vedendo le prime luci schiarire la notte, decido di fare un giro su una montagnetta ….. la luce a strattoni fa’ lo sgambetto alla notte e finalmente arriva l’alba, preludio di qualcosa di grande, di una venuta mastodontica … ma non è ancora giunto il momento . Mi siedo su un sasso del sentiero che sale ondeggiante verso i 4000, aspetto, fisso nella macchina fotografica questi frammenti eterni e sento il silenzio della luce che preparano la strada ai primi raggi … ma è ancora presto. Elevo a Lui le sue lodi e continuo ad aspettare, tutto è pronto, forse perché anche il mio cuore una volta tanto è sveglio per accogliere “il sole che nasce per rischiarare le tenebre e dirigere i nostri passi sulla via della pace”. È l’attesa che fa grande l’incontro diceva il Piccolo Principe …. Trenta minuti volano lungo la giornata …. Ma quando aspettiamo Qualcuno sono eterni …. Quattro settimane cosa sono? Poca roba. Ma se la nostra volontà è attendere Qualcuno, rischiano di essere un tempo fecondo per guardarsi dentro e essere nuovi. Eccolo, è nato, i primi raggi solcano il monte e toccano il mio viso, penetrano con violenza nel mio sguardo come una cascata in un bicchiere … non resta altro che essere riempiti e abbandonarsi al Sole che rischiara tutt’intorno ma ancor più nel profondo del mio essere: sono attimi eterni, momenti che ti portano dal freddo della notte al tepore dell’Amore
Questo è l’avvento, quel tempo di attesa, di speranza …
Tornando a valle penso alla concretezza delle mie giornate, ogni mattina questo spettacolo si ripete e noi ancora dormienti pensiamo che nulla accada e diamo per scontato che il Sole c’è …
Quanto è leggera e superficiale la nostra esistenza … proprio per questo, il rinunciare a qualcosa, il muovere la nostra volontà ci porta a scoprire qualcosa o Qualcuno di più profondo e forse a scoprire che noi siamo diversi da quello che pensiamo, che noi siamo quelle sentinelle delle notte che si commuovono sino a piangere quando il Sole entra nel loro piccolo cuore.
Decidi se in questo avvento vuoi accogliere il Sole che nasce oppure svegliarti quando il Sole è già nato e scambiare gli auguri perché lo fanno tutti … ma ti sei mai chiesto per cosa o per chi fai gli auguri? 
Concretamente prenditi un piccolo impegno che decidi di vivere tutti i giorni … scrivilo su un foglietto e mettilo in un posto visibile per non scordarti ….. sul cruscotto della macchina, sulla scrivania, nell’astuccio, sul comodino, sullo specchio del bagno, in un posto dove ogni mattino sei obbligato a leggerlo … e poi questo impegno offrilo come attesa di questo sole che sorge …. Tutte le mattine non potrai alzarti a vedere l’alba …. Ma spiritualmente, facendo questo gesto, è come se tu fossi là e ti accorgerai che giorno per giorno la luce diventerà sempre più forte in te …. Questa per me si chiama fede …. E sarai pronto per l’incontro
In punta di piedi cavalchi le montagne o Gesù
Il tuo grido è il silenzio degli angeli
Che parlano solo ai cuori liberi
Sussurrano nella notte le tue note d’amore
E danno l’appuntamento all’alba della vita.
Perché noi abbiamo bisogno della tua luce
Senza il tuo sguardo luminoso
Sbatteremmo il naso ovunque
Ci faremmo davvero male.
Illumina la nostra notte d’egoismo
Spacca le tenebre che ci creiamo attorno
E fai suonare la sveglia alla nostra volontà
Perché c’è tempo per dormire.
Ora è tempo della attesa,
tempo di cavalcare con Te le montagne
E per tua grazia diventare uno dei Tuoi raggi d’amore
Che scaldano la vita nostra e altrui.
Che facce tristi e buie che ogni giorno si vedono …..
ma forse io posso fare qualcosa!
forse io posso essere quel tuo raggio che illumina la loro tenebra.
Dammi questa grazia.
Cosi sia per tua benevolenza.

Tag: Avvento

Signore, ti ofriamo questo immenso desiderio di vivere .Buon anno
Ringrazio per la stupenda poesia!!!
Infine appare lo stile di Dio :
”Ti coprirà con la sua ombra “.
La potenza si fa ombra.
L’altissimo si vela di carne ,
quasi si nasconde ,
ombra su di una ragazza,
fremito nel suo grembo.
Non lo troverai negli abbagli delle visioni ,
nello splendore del tempio,
ma nella vita ,
che è un ‘anfora di ombre.
Nel buio di un grembo sta la luce della vita .
(Ermes Ronchi Natale l’abbraccio di Dio )
Buon Natale …