Più volte ci siamo soffermati sull’importanza delle immagini (e di buone immagini!) nel mondo della catechesi: la scelta di un’immagine diventa decisiva perchè – nel bene o nel male – inciderà a lungo nella memoria e nel mondo affettivo affiancandosi al testo ed in un certo senso venendo ad interagire profondamente con quest’utlimo. Quando poi il testo in questione è la Bibbia, si comprende ancor di più la necessità di una buona sensibilità e competenza perchè la scelta iconografica rispetti innanzitutto la Scrittura e perchè possa aprire percorsi catechistici significativi.
Ci sono varie tipologie di immagini, spesso in relazione tra loro.
Qui ne vogliamo esemplificare tre che possono essere molto utili nel lavoro di un catechista, scegliendo come racconto di riferimento la sfida tra Davide e Golia (1Sam 17). Ogni tipologia ha caratteristiche proprie, potenzialità e limiti che vanno ponderati evidentemente a partire dai destinatari. Nelle prime due la scelta può essere difficile perchè numerose – nei testi come in internet – sono le immagini “infantilizzanti” che, nell’idealistico spirito di essere più a portata dei ragazzi, alla fine banalizzano il racconto biblico distruggendone tutta la portata di “mistero” e di “serietà”, essenziali per la sua corretta e futura comprensione. Attenti dunque….
1. Il mondo dell’illustrazione: immagini che raccontano
quattro “grandi” di fama internazionale…
Ulises Wensell
Stepan Zavrell
Lisbeth Zwerger
Una tipologia differente, un pò holliwoodiana…
e la bellezza di un disegno di un ragazzo israeliano di dieci anni:
2. La fotografia: immagini che “vestono” un concetto
3. Il mondo dell’arte: immagini con codici simbolici
Catacombe, cubicolo di Davide
Michelangelo
Caravaggio (1606)
Caravaggio (1610)
Edgar Degas (1864)
















