Alla vigilia dell’Ordinazione dei preti novelli, vi offriamo – in due puntate – due percorsi da loro eseguiti alcuni anni fa e dedicati alla rilettura delle Beatitudini. Quando la fotografia si mette a servizio della Parola di Dio…
Vuole essere anche questo il modo di prepararci alla loro Ordinazione, il prossimo 22 maggio, e di pregare per tutti loro.
1. Don Francesco Airoldi
Porte: aperte…
Una nell’altra, una prospettiva
all’infinito.
Entra;
non c’è fretta…
Percorrile, una dopo l’altra
fino in fondo,
fino al centro,
fino al cuore…
Nel bosco, la semplicità di una porta –
quasi di fiaba –
che richiama la povertà di spirito di un bambino e del suo mondo di favole.
Semplicità, tranquillità, fiducia, essenzialità,
silenzio, freschezza: povertà.
Scrostata, inutilizzata, piagata, colpita, sofferente: afflitta.
Guardata dall’alto al basso la sua umiliazione aumenta:
chiusa e arrugginita,
la sua serratura la chiude e la isola.
Il sole caldo: lo stipite bianco, la luce che vi si riflette
Una porta che promette freschezza:
riparo dal sole e dal caldo.
E un invito: un vaso di gerani rossi che parla di accoglienza e di mitezza.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia
Un muro rovinato e spesso chiude l’orizzonte: dov’è la libertà?
Un cancello: sbarre, chiusura, prigione.
Una croce: forse una speranza. Oltre le sbarre un arcobaleno…
Promessa di giustizia, di acqua che plachi la sete. Ma non si vede altro che il male salato…
Un negozio di frutta e verdura. E’ povero… c’è poco da scegliere…
Una porta aperta, cibo da poter prendere.
Povertà, ma anche semplicità, apertura.
Condivisione del poco che si ha: siamo tutti del resto poveri. Misericordia.
Purezza. Linearità. Semplicità. Poche linee, ma tutto ben chiaro.
Nessun equivoco, nessuna doppiezza.
L’autenticità della purezza: essere uomini e donne tutti d’un pezzo.
Scuro, grigio.
Nero, degrado.
Una porta sconquassata da fori di proiettile.
A terra calcinacci; in alto una rete metallica.
Una speranza: una pianticella verde, quasi germoglio.
Una promessa di vita e di pace.
Beati i perseguitati per causa della giustizia
Spazzatura, immondizia. Retroscena di alcool, tossicodipendenza, piccola criminalità.
Degrado suburbano, regno della povertà…
La passiva feroce persecuzione di una povertà sempre più oppressa,
di una vita senza possibilità
Dove sei giustizia? Vicini, i ricchi grattacieli dormono.
E si rispecchiano negli occhi sgranati dell’immagine di un uomo che non sa più neppure dipingere se stesso…








