Archive del 2009

Ti ho amato di amore eterno

Pubblicato il 30 dicembre 2009 da redazione nella sezione Liturgia

DSC_0252PPPer ciascuno di voi chiedo al Signore ciò che San Paolo domandava per la comunità di Tessalonica: “Il Signore diriga i vostri cuori nell’amore di Dio e nella pazienza di Cristo” (2Tess 3,5). Il contatto frequente con la Bibbia renderà più solida la consapevolezza dell’amore del Padre e di Gesù Cristo: “Lo stesso Signore nostro Gesù Cristo e Dio Padre nostro ci ha amati e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione eterna e una buona speranza”.

Un amore incondizionato che ci ha chiamato alla vita, alla fede; un amore che ci dona la speranza rassicurandoci che il futuro dell’uomo non è il nulla ma il Cristo Risorto, l’essere con e come Lui in  comunione con il Padre amandolo come da Lui siamo amati. Un amore, perciò, che non sarà distrutto dalla morte, anzi, dopo questo passaggio, lo potremo esperimentare in pienezza: “Ti ho amato di amore eterno” .

Un amore che dona la forza di tentare di tradurlo nella vita di ogni giorno, anche quando le sue parole e le sue promesse sembrano smentite; pure se bisogna andare contro corrente.  Tradurlo nella relazione con chi frequenta il catechismo donando loro la possibilità di intravedere nel nostro comportamento il cuore del Padre che guarda ogni suo figlio con fiducia, speranza e misericordia incrollabile. Offrendo loro la possibilità di esperimentare la bellezza di una vita costruita sulla dedizione di Gesù Cristo.

Tradurlo nei rapporti ecclesiali collaborando generosamente e disinteressatamente con i diversi gruppi, specialmente con quelli che s’interessano delle nuove generazioni.

Mons. Roberto Amadei
Ai catechisti, Chiuduno 11 novembre 2007

Leggi il testo integrale dell’ Omelia ai Catechisti

Svegliatevi!

Pubblicato il 25 dicembre 2009 da redazione nella sezione Liturgia

Enrco ScuriLa differenza tra uno che sogna e uno che sta sveglio consiste innanzitutto nel fatto che colui che sogna si trova in un mondo particolare. Con il suo io egli è rinchiuso in questo mondo del sogno che, appunto, è soltanto suo e non lo collega con gli altri. Svegliarsi significa uscire da tale mondo particolare dell’io ed entrare nella realtà comune, nella verità che, sola, ci unisce tutti.

Il conflitto nel mondo, l’inconciliabilità reciproca, derivano dal fatto che siamo rinchiusi nei nostri propri interessi e nelle opinioni personali, nel nostro proprio minuscolo mondo privato. L’egoismo, quello del gruppo come quello del singolo, ci tiene prigionieri dei nostri interessi e desideri, che contrastano con la verità e ci dividono gli uni dagli altri. Svegliatevi, ci dice il Vangelo. Venite fuori per entrare nella grande verità comune, nella comunione dell’unico Dio.

Svegliarsi significa così sviluppare la sensibilità per Dio; per i segnali silenziosi con cui Egli vuole guidarci; per i molteplici indizi della sua presenza. Ci sono persone che dicono di essere “religiosamente prive di orecchio musicale”. La capacità percettiva per Dio sembra quasi una dote che ad alcuni è rifiutata.

E in effetti – la nostra maniera di pensare ed agire, la mentalità del mondo odierno, la gamma delle nostre varie esperienze sono adatte a ridurre la sensibilità per Dio, a renderci “privi di orecchio musicale” per Lui.
E tuttavia in ogni anima è presente, in modo nascosto o aperto, l’attesa di Dio, la capacità di incontrarlo. Per ottenere questa vigilanza, questo svegliarsi all’essenziale, vogliamo pregare, per noi stessi e per gli altri, per quelli che sembrano essere “privi di questo orecchio musicale” e nei quali, tuttavia, è vivo il desiderio che Dio si manifesti.

Benedetto XVI, Messa della Notte di Natale

Esercizi Spirituali

Pubblicato il 19 dicembre 2009 da redazione nella sezione Formazione, Liturgia

4l’Arte del Pregare

Siamo tutti “analfabeti” nella preghiera. Strada maestra per imparare a pregare è la preghiera biblica.
A questo tema fondamentale per la vita cristiana vogliamo dedicare i prossimi Esercizi Spirituali per i Catechisti della Diocesi che si terranno dal 26 al 28 febbraio, presso la Casa S. Giuseppe a Botta di Sedrina.

Guiderà anche quest’anno le meditazioni mons. Mauro Orsatti, biblista bresciano, docente presso lo Studio Teologico Paolo VI, il Seminario di Brescia e la Facoltà Internazionale di Teologia di Lugano.
Questi i principali argomenti di riflessione e di preghiera:

- Maria e la preghiera
Dimmi come preghi e ti dirò chi sei, preghiera del cuore e giaculatorie
Le dossologie dell’Apocalisse, la preghiera di lode
Tra cielo e terra, il Padre Nostro

Il Corso inizierà dalle ore 18.00 del venerdì e si concluderà la domenica con il pranzo.
Come di tradizione, gli Esercizi Spirituali sono gratuiti, aperti a tutti,
si è invitati a lasciare un’offerta libera alla Casa per le spese di vitto e alloggio.

Il programma dettagliato con tutti gli orari e le proposte verrà pubblicato dopo le vacanze di Natale.

Dal momento che numerose sono le richieste di partecipazione
vi invitiamo ad iscrivervi quanto prima

telefonando direttamente all’Ufficio Catechistico Diocesano (035.278.111)
dal lunedì al venerdì, entro il 15 febbraio.